Da Rio Verde nella regione di Hidalgo passando per le montagne della Serra Gorda fino a Santiago de Queretaro.

Finalmente siamo nel cuore del Messico, quello autentico fatto di persone genuine che lavorano la terra ed allevano gli animali. Da quando io e Patricia siamo entrati in Centro America non abbiamo ancora incontrato nessun occidentale sia europeo che americano, gli unici turisti incontrati sono stati gli stessi Messicani che per spostarsi all’ interno del proprio paese devono percorrere migliaia di chilometri. A circa trecento chilometri da San Luis de Potosi c’è’ una cittadina chiamata Rio Verde con un vivace mercato ortofrutticolo  aperto dalle prime ore del mattino ,quando è ancora buio, fino alla sera alle otto. Nella piazza principale ci sono  i negozi più eleganti ,tantissime farmacie e una piazza con un giardino all’interno tipica del sud America. Qui passammo la notte in un albergo economico (circa 10 euro a testa) per una camera doppia senza colazione, per partire con le nostre biciclette per un luogo turistico ma molto rilassante chiamato la media luna. L’area camping, attrezzata con bagni e alcuni ristorantini che peraltro chiudevano molto presto la sera, era poco frequentata perché fortunatamente ci trovavamo all’ inizio della settimana. La caratteristica di questo rilassante luogo era un canale fluviale di acqua molto tiepida che passando attraverso una pineta rigogliosa di vegetazione forma delle piscine naturali attrezzate con delle banchine di sponda e scivoli per sguazzare e rilassarsi in tranquillità.

Bellissimo bagnetto pomeridiano con una temperatura perfetta e pochi bambini, ma la notte la temperatura scende anche di20 gradi e sinceramente abbiamo patito il freddo ma soprattutto l’umidità tanto che Patricia ha accusato i primi sintomi di raffreddore ed influenza. Nonostante il naso che colava ed una voce rauca la determinazione di Patricia  la rende un po’ testarda ma molto tenace e forte. Il giorno seguente 23 di Novembre ha percorso 76 chilometri perlopiù in pianura per raggiungere san Ciro da Acosta, un paesino rurale a ridosso delle colline verdissime. Così  piccolo così facile, nel chiedere alla polizia locale un luogo per piazzare la tenda, ci hanno proposto di passare la notte nel campo di basket con palestra annessa e bagni proprio dentro la stazione di polizia municipale. Più  sicuro ed economico di così… Cosi passammo una notte tranquilla sotto un tetto.

Il 24 novembre pedalammo lungo una strada non molto trafficata per circa 76 chilometri fino a Jalpan de serra, la provincia più importante della Serra Gorda. Fu una giornata faticosa perché le salite incominciavano a farsi sentire e arrivammo stremati dalla fatica alla ricerca di un posto per campeggiare  che guarda a caso si trovava proprio in cima al paese percorrendo una strada ripidissima con una superfice assai difficile da pedalare fatta di pietre ciotolate. quasi all’ imbrunire trovammo il parco acquatico con campeggio ed eravamo gli unici ad usufruire del parco con bagni e docce fredde.

L’inizio delle salite verso la serra Gorda
Campeggio al parco acquatico di Jalpan

La chiesa di Jalpan  costruita dagli spagnoli nel 1768.
Patricia in salita
Chiesa di landa de Matamoros patrimonio mondiale dell’Unesco.

Capita anche di sbagliare strada….come è successo quella mattina di sabato  novembre,  dopo una salita abbastanza pronuciata  ed una bella discesa arriviamo a Matamoros e dopo aver percorso 22 chilometri chiediamo informazioni rendendoci conto di aver preso la strada in direzione opposta !!! Noooo dovevate vedere la mia faccia…. fortuna che la chiesa di matamoros ed il grazioso paesino ci hanno alleviato l’incazzatura. Anche qui gentile albergatore vedendoci carichi con le nostre biciclette ci ha proposto una stanza ad un prezzo molto vantaggioso. Non tutti i mali vengono per nuocere, anzi abbiamo approfittato di una splendida giornata di sole per lavarci ed asciugarci i vestiti.

Vista da Pinal de Amoles

Il giorno più faticoso è stato domenica 26 novembre , partiti da landa de  Matamoros alle 7.30 am , siamo arrivati a Pinal de Amoles a mt 3000 alle 1730 con una sosta di circa un ora per pranzo. Il dislivello di circa 1600 mt e soprattutto il freddo ci ha fatto andare a dormire molto presto e la mattina successiva dopo una salita di circa sei chilometri siamo arrivati in vetta al passo pronti a lanciarci per più di 20 chilometri giù dalle discese mozzafiato in direzione Querétaro

3 risposte a “Da Rio Verde nella regione di Hidalgo passando per le montagne della Serra Gorda fino a Santiago de Queretaro.”

  1. Bellissimi posti con un cielo azzurro che incanta, soprattutto per noi oggi qui a Torino con un cielo plumbeo da neve che sta già scendendo in montagna e dovrebbe arrivare in serata.
    Complimenti per la vostra bellissima esperienza.

    1. Grazie Francesco, abbiamo dovuto rallentare causa influenza a Patricia, purtroppo la notte la temperatura scende a 2-3 gradi ed in tenda è freddo soprattutto l’umidità quindi ci siamo fermati più a lungo a Querétaro e San Miguel de Allende. Oggi Patricia sta meglio festeggiamo il suo compleanno e domani riparteremo per Guanajuato. Seguo le notizie dell’ italia, ho visto è nevicato e comincia il freddo così vi conserva buona settimana ciao Francesco

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