In Texas, calorosa ospitalità grazie a Warm shower.

Ken e sua moglie Elise

Warm  shower, ossia doccia calda, un sito web che permette di essere ospitati e di ospitare viaggiatori in bicicletta. Sono ormai quasi 10 anni anni che faccio parte di questa comunità e penso di aver ospitato a casa mia in Torino più di dieci persone. Io e Patricia siamo arrivati a Houston con un volo Delta aerlines che ha fatto scalo a Minneapolis. E’ stato molto utile per noi l’appoggio di Ken, padre di una graziosa famiglia Texana, che con il suo furgone mercedes sprinter è venuto a prenderci all’ arrivo in aereopoto. Il viaggetto in furgone non era distante da casa, cosi caricammo le nostre biciclette imballate con cartone e scotch ed avvolte dalla pellicola ed in più tutti i bagagli da montare sulla bicicletta, ovvero 4 sacche ortilieb, due per lato e il borsone grande appoggiato sopra. L’ abitazione di Ken sembrava proprio la tipica villetta americana, in un quartiere con case indipendenti ma tutte con giardino. Quando arrivammo nel suo garage c’ erano 2 bici di cui una Surly long haul attrezzata per viaggiare e qui notai subito la passione di Ken per i cicloviaggi. Subito incominciai a montare la bici di Patrizia e poi la mia, trascorsi quasi tutto il pomeriggio a sistemare accuratamente tutti i particolari accertandomi che non ci fossero danni dopo il trasporto in aereo. La famiglia texana per l’occasione ci stava aspettando al completo tra cui anche Anne, la figlia minore ,che si fermò con noi a cena. Cucinarono un ottimo filetto di salmone con lo Smoker, un barbeque chiuso che gli americani usano molto per le feste all’ aria aperta. Insomma come inizio è stato perfetto perché  la mattina successiva Ken per non farci attraversare la high way principale, trafficatissima da auto e camion, ci ha dato un successivo passaggio di ventidue miglia, per cosi farci iniziare da un luogo più periferico.

Il nostro obbiettivo era  raggiungere in giornata Boling, un paesino in mezzo alle campagne texane, circondato da campi di mais , cotone e grano. Patricia senza nessun allenamento fatto, pedalò per più di 60 km per arrivare ad un’ altra famiglia warm  shower, Sara e Steve . Anche loro vivono in una casa rurale indipendente circondata da campi coltivati. Ci fermammo solo una notte ma l’aperitivo, la cena e soprattutto la conversazione con i due coniugi fu simpatica e accompagnata da genuine risate. Oltre ad essere un carpentiere Steve, si era ultimamente dedicato alla produzione di miele che oltre tutto era ormai diventato un business vero e proprio e fonte di guadagno viste le richieste di svariati clienti che apprezzavano il prodotto.
Dolce ma non troppo, un pò liquido ma quando te lo regalano è ancora più buono.
Ripartiti la mattina successiva passammo per Bay city per una sosta veloce con Hamburger e wi fi gratis.
Nel pomeriggio dopo aver percorso le solite 20 miglia  mentre eravamo alla ricerca di acqua, scoprimmo da un custode di una scuola superiore, che non lontano c’è un parco dove potevamo piazzare la nostra tenda. Si tratta di un piccolo paesino Blessing, con al centro un laghetto e campi da base ball, calcio e basket. Qui trovammo un riparo  per montare la tenda ,  a fianco fortunatamente i servizi con bagno  per poterci lavare.   Cosi passammo la notte di luna piena che rifletteva sul laghetto in compagnia di ottima musica ed una gradevole temperatura di 20/22 gradi.

A casa di Steve e Sara
Laghetto di Blessing
Colazione
Passerella sul lago

laghetto di Blessing

Si pedalava ogni giorno 70-80 km, però carichi e poco allenati, ma la passione per i cicloviaggi  ci rende sempre determinati a non demordere per continuare ad esplorare luoghi e persone nel mondo. Port Lavaca si trova proprio sulla costa con una distesa di laguna verde che permette di campeggiare su un manto erboso vicino all’ acqua. Anche qui approfittammo di una terrazza in legno, quindi sospesa, per montare la tenda al riparo dall’ umidità. La mattina seguente fui estasiato dall’alba, che si presentò con un sole rosaceo proprio in fronte a noi ed il cinguettare di migliaia di uccelli che in questo periodo migrano verso sud passando da queste parti.

Terrazza di Port Lavaca
Alba

Il Lunedi 6 novembre 2017 pedalammo meno del solito causa dolore al ginocchio di Patricia, cosi aspettammo ad un distributore di benzina di alleviare l’ infiammazione con del ghiaccio. Era ormai pomeriggio quindi decidemmo di trovare sistemazione nelle vicinanze anche per non sforzare ulteriormente il ginocchio. Vicino alla gas station famiglie reduci dal tifone Harvey che vivono in case pre- fabricate o roulotte provvisorie e non molto distante una chiesa cattolica. Andammo a chiedere se potevamo piazzare la tenda dietro la chiesa, ma padre Victor sacerdote della chiesa Madonna di Guadalupe di Tivoli, ci propose di stare in casa da lui potendoci ospitare nella stanza degli ospiti. Accettammo subitissimo l’invito e si rivelò molto generoso ma anche insistente nel invitarci ad assistere alla messa che talvolta celebra da solo. Il giorno successivo era giusto il suo compleanno, padre Victor originario dell’ India centrale vicino Bangalore e prete da più di 20 anni. Le telefonate di auguri furono tante quella mattina, molte dall’ India già durante la notte.

Lasciata la chiesa con vari regali di Victor ci dirigemmo verso Rockport l’occhio del ciclone Harvey che colpì il Texas il 25 agosto scorso, il posto con un atmosfera desolata, percorrendo la strada a lato solo segni di catastrofe, case scoperchiate, capannoni divelti, e tantissime macerie accatastate. Addirittura un elicottero che stava su un piedistallo, tipo monumento cittadino, è stato scaraventato a terra dal tifone che sembra abbia raggiunto velocità oltre i 200 km orari. Tante le persone incontrate a lato strada intente ad aggiustare tetti e staccionate o semplicemente a raccogliere con il caterpillar le montagne di detriti.


Nel cercare un campeggio ci accorgemmo che erano in molti a vivere nelle case mobili all’ interno aree attrezzate con bagni e servizi, ma anche frequentato da coppie di pensionati con grossi camper attrezzati per trascorrere l’inverno nel mite sud. Quando ci videro arrivare i proprietari del campeggio decisero dei non farci pagare ammirati dalla nostra impresa di raggiungere il Costa Rica.
L’ otto di novembre la ricordo per due fattori: il primo giorno di pioggia intensa e quel maledetto ponte di Corpus Christi che ci ha fatto tornare indietro perché  molto pericoloso con traffico a scorrimento veloce e nessuna corsia laterale da poter attraversare in bicicletta. Durante una settimana pedalando a sud del Texas non abbiamo incontrato nessun ciclista, anzi la gente ci guardava abbastanza con aria sorpresa ed incuriosita. Qui ci sono solo Harley Davinson e mega macchine pick up di tutte le cilindrate. I texani si sono rivelati cordiali e gentili nei nostri confronti ma lo stile di vita non lo condivido assolutamente. Bevono e mangiano male e i punti ricreativi o di divertimento sono le catene di ristoranti e ben poco d’altro , chiaramente mi riferisco alle cittadine nella campagna texana fuori dai grossi centri abitati.
Arrivati da Glenn, un altro gentile warm  shower che ci ha ospitato nella sua gigante casa, la doccia calda e uso della  lavatrice è stato proprio quello che desideravamo dopo una giornata bagnata anzi inzuppata e umida. Con i suoi 62 anni Glenn è un uomo energico ma sta attraversando un periodo triste dovuto alla scomparsa del figlio 31 enne a causa di un tumore al cervello. In quasi tutti i suoi discorsi menzionava il figlio da poco mancato, e si scorgeva sempre un po di emozione durante i suoi racconti dei vari giri turistici fatti in bicicletta insieme al figlio. Le foto di Jacob, questo il nome del figlio di Glenn, erano ovunque sparse per la casa . Un altro barbecue gentilmente offerto e accompagnato da buon vino, lascia trascorrere un’ altra serata di racconti, perlopiù di cicloviaggi, la passione che ci accomuna. Glenn prima di partire premurosamente ci ha stampato le indicazioni stradali per attraversare le campagne fuori Corpus Christi molto meno affollate, anzi sicure e rilassanti.

Il prossimo Warm shower è  stato Kaith, infermiere di origini canadesi ormai da vent’ anni  in Riviera Texas, che ha deciso di staccare con il lavoro per un po’ dedicandosi ad un nuovo progetto cioè attrezzare il suo terreno per un area attrezzata per camper  e roulotte poiché sono molti turisti provenienti dal nord del paese  che trascorrono l’inverno a sud del Texas grazie alle gradevoli temperature nel periodo invernale. Kaith ha undici cani affettuosi che vagano indisturbati per la sua immensa casa. La sua generosità è stata infinita, cibo ,birra e persino una bottiglia di Chianti senza dimenticare tutte le arance che prima di partire abbiamo raccolto dalle sue piante per poterci assicurare vitamine.

Keith ed i suoi 11 cani.

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